domenica, Luglio 3, 2022
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Le Comunità arabe e musulmane rispondono a Salvini

Agenpress. Le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione internazionale laica interreligiosa (Cili-Italia) rispondono alle accuse ingiuste di Salvini attribuendo alla presenza dei musulmani in italia come concausa dell’aumento dell’antisemitismo.

È  una affermazione molto grave e arriva proprio nella giornata della Conferenza di Berlino e qualche giorno prima delle elezioni in Emilia Romagna dove si gioca una partita politica molto importante per i vari partiti compreso la Lega.

Noi abbiamo sempre combattuto il terrorismo, l’antisemitismo, l’islamofobia, la paura con posizioni netti e proposte costruttive senza ambiguità esprimendo solidarietà a tutti ebrei musulmani, cristiani e laici e dialogando con tutte le comunità con dialogo aperto e sincero compresa la comunità ebraica e l’associazione medica Ebraica per questo mi rivolgo a Salvini invitandolo ad essere più responsabile e rispettoso nelle sue dichiarazioni verso le comunità arabe e musulmane e verso tutti gli immigrati residenti in Italia che non hanno mai mancato di rispetto né attaccato e nominato Salvini in questi anni nonostante le numerose offese e slogan politici.

Adesso basta, non permettiamo a nessuno di utilizzare le comunità arabe e musulmane per fini politici personali  e per prendere le distanze dai movimenti di estrema destra. Così dichiara il Fondatore di Co-mai e di Cili-Italia Foad Aodi che ricorda che l’Italia è sempre stata in buoni rapporti con i paesi arabi e musulmani  sia come governi che come popolazione compreso il Governo palestinese e non penso che un solo politico italiano possa decidere da solo il destino del rapporto della politica estera con altri paesi senza passare per il parlamento italiano.

Invitiamo inoltre Salvini ad avanzare una proposta concreta a favore del dialogo interreligioso e non promuovere muri e paura contro altre religioni e popoli.

Ribadiamo nella giornata della commemorazione della scomparsa di  Bettino Craxi che è stato molto amato e apprezzato dal mondo arabo e musulmano, senza entrare in considerazione  di politica interna italiana, proprio per il suo dialogo continuo con tutti senza pregiudizi, muri, paura e strumentalizzazioni politiche personali – conclude Aodi – .

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